L’acqua che arriva nelle nostre case è sottoposta a processi di disinfezione che ne garantiscono la sicurezza lungo tutto il percorso dalla rete acquedottistica al rubinetto. Tra le sostanze utilizzate a questo scopo ci sono il cloro e le clorammine, particolarmente importanti per mantenere sotto controllo la presenza di microrganismi.

Ma cosa sono esattamente e perché, in alcuni casi, possono influenzare il gusto e l’odore dell’acqua del rubinetto?

Perché il cloro viene utilizzato nell’acqua potabile?

Il cloro viene impiegato negli acquedotti perché mantiene un’azione disinfettante anche durante il trasporto dell’acqua attraverso la rete. La presenza di un residuo disinfettante permette infatti di preservare la qualità microbiologica dell’acqua fino al punto di utilizzo.

Il caratteristico odore che alcune persone associano all’acqua di rubinetto è quindi spesso legato alla presenza del disinfettante residuo.

Il cloro, inoltre, può reagire con le sostanze organiche naturalmente presenti nell’acqua dando origine a sottoprodotti della disinfezione, tra cui i trialometani (THM), soggetti a specifici controlli nell’acqua destinata al consumo umano.

Cosa sono le clorammine?

Le clorammine sono composti che possono formarsi dalla reazione tra cloro e composti azotati. La più importante nei processi di trattamento dell’acqua è la monoclorammina (NH₂Cl).

Rispetto al cloro libero, la monoclorammina è più stabile e può mantenere più a lungo la propria azione disinfettante all’interno di reti di distribuzione particolarmente estese.

La scelta del sistema di disinfezione dipende quindi dalle caratteristiche dell’acqua, dalla rete e dalle esigenze specifiche dell’acquedotto. Non esiste una soluzione universale valida per ogni situazione.

Come migliorare il gusto dell’acqua?

Quando l’acqua del rubinetto presenta un evidente sapore o odore di cloro o clorammine, il trattamento al punto d’uso può rappresentare una soluzione efficace per migliorarne le caratteristiche organolettiche.

Una delle tecnologie più utilizzate è il carbone attivo, disponibile in differenti configurazioni e qualità. I sistemi a carbone attivo possono ridurre il cloro e contribuire al miglioramento di gusto e odore dell’acqua. Per le clorammine, invece, è importante utilizzare mezzi filtranti specificamente progettati e correttamente dimensionati.

La scelta del filtro deve tenere conto di diversi fattori, tra cui qualità dell’acqua, portata richiesta, consumo giornaliero e caratteristiche dell’impianto.

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